di Mariasole Diomedi

Quando si parla di musica si apre un mondo vastissimo, fatto di compositori, musicisti, cantanti, cantautori, strumenti musicali, orchestre e chi più ne ha più ne metta.

La musica accompagna costantemente la nostra vita. Tutto intorno a noi è suono e musicalità. Se ci si dispone ad ascoltare un brano musicale, difficilmente non veniamo colti da infinite sensazioni.

La musica è un altro tipo di linguaggio, direi universale.

Da parecchi anni si è scoperto che attraverso la musica si può fare terapia, chiamata appunto MUSICOTERAPIA .

Con la musica si riesce ad intervenire a livello educativo, riabilitativo, terapeutico.

Nelle scuole si sta cercando sempre di più di far entrare la musica nella quotidianità, soprattutto nelle scuole dell’infanzia dove si possono coinvolgere facilmente i più piccoli per svolgere molte attività educative.

La musica è usata nella riabilitazione, per esempio nella neurologia e nella psichiatria per aiutare chi è affetto da autismo, ritardo mentale e disabilità motorie.

La musica come terapia è importantissima poi per aiutare chi è affetto da sordità. In questo campo si sono ottenuti dei fantastici risultati: bambini completamente sordi sin dalla nascita con la musicoterapia sono riusciti a parlare e anche a suonare strumenti musicali.

La musica ha proprietà rilassanti e anche stimolanti, le sue vibrazioni possono essere percepite dal nostro corpo, anche se il nostro orecchio dovesse non riuscire.

Sono stati fatti molti studi sul cervello umano quando è sollecitato dalla musica: si è visto che, quando ascoltiamo e facciamo musica, vengono attivate delle zone del nostro cervello che solitamente non sono utilizzate.

Da diversi anni in alcune scuole secondarie di primo grado ci sono delle sezioni chiamate “musicali”, nelle quali viene data l’opportunità, agli alunni che lo richiedono, di studiare uno strumento musicale. È una specie di piccolo conservatorio dove gli alunni, nelle ore pomeridiane, si applicano nello studio dello strumento scelto. Queste ore sono importantissime perché, oltre a suonare musica individualmente, gli alunni si riuniscono insieme per delle ore di orchestra che, oltre a farli crescere come musicisti, li aiutano a confrontarsi con gli altri compagni, instaurando legami di amicizia e complicità.

Che dire? La musica rappresenta davvero un momento di crescita importante soprattutto in un’età delicata come quella dell’adolescenza.