di Angelica Ottaviani

Primo dei tre contributi sull’argomento del global warming.

Il riscaldamento globale è il fenomeno di innalzamento della temperatura superficiale del pianeta, con particolare riferimento all’atmosfera terrestre e alle acque degli oceani. Deriva dall’inglese global warming ed è usato spesso come sinonimo di cambiamento climatico. In realtà, l’aumento delle temperature è solo un aspetto della crisi climatica in corso. Periodi di surriscaldamento e raffreddamento fanno parte della natura del nostro pianeta; quello a cui assistiamo oggi, però, è un fenomeno senza precedenti, perché causato dall’uomo.

Il surriscaldamento globale comporta un incremento delle temperature medie e delle temperature massime. Ma a livello locale e temporaneo le temperature, invernali e non, potrebbero anche calare. È probabile anche che si verifichino sempre più spesso ondate di calore estivo di intensità crescente e fenomeni in cui si combinano temperatura e umidità estreme.

La principale causa del riscaldamento globale è l’attuale concentrazione di anidride carbonica nell’aria, a sua volta causata dalla liberazione di CO2 fossile. Infatti dal Settecento estraiamo dal suolo e bruciamo quantità crescenti di carbone, petrolio e gas. Il carbonio, sprigionato dalla combustione, si lega all’ossigeno e si trasforma in anidride carbonica.

I gas serra che più influiscono sul riscaldamento globale di origine antropica sono quelli sotto elencati:

Anidride carbonica: emessa nella combustione di carbone, gas, petrolio e derivati (incidono anche la deforestazione e l’agricoltura industriale); 

Metano: è molto più pericoloso della CO2 (bovini e ovini, digerendo, ne producono grandi quantità).

Ossidi di azoto: emessi nella combustione di carbone, gas, petrolio e derivati (sono liberati anche dai fertilizzanti azotati usati nell’agricoltura convenzionale).

Insomma, possiamo anche dire che le principali cause del riscaldamento globale sono l’uso di combustibili fossili, la crescita del consumo di carne, l’agricoltura industriale e convenzionale e la deforestazione. Il tutto è esasperato dall’incremento demografico.

La situazione è questa anche perché abbiamo aggredito il pianeta in svariati modi, riducendo la sua resilienza. Abbattendo gli alberi e praticando un’agricoltura non ecosostenibile priviamo il suolo della sua capacità di mitigare il clima e favorire le precipitazioni, liberiamo nell’aria la CO2 contenuta nel terreno e negli alberi.

Il cambiamento climatico è lo specchio del nostro rapporto con la terra.