di Irene Vacca

Probabilmente molti di voi sapranno che il 25 Novembre è la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Forse molti di voi non sanno il perchè di questa giornata. 

Solo in Italia, 89 donne al giorno subiscono dei reati e il 62% di esse vengono maltrattate in famiglia. Ad oggi i femminicidi sono il 41% del totale degli omicidi volontari.

La maggior parte di queste donne continuano a subire senza denunciare. Questo non va bene. La polizia può aiutare a porre fine a tutto questo, ma non da sola. Se uno non denuncia, anche se è a conoscenza di reati contro le donne (e non solo!), aiuta il maltrattatore e si può dire che sia un suo complice.

Nel 31% dei femminicidi, molti bambini, sia grandi che piccoli, perdono la madre. Il femminicidio è quindi un crimine non solo verso la donna, ma anche nei confronti dell’infanzia.

Nel 49% dei casi, la persona ammonita, non solo per violenza ma anche per stalking, vive o ha vissuto con la donna.

Le donne in pericolo possono chiamare i soccorsi attraverso i numeri “112” e/o “113”, numeri sempre attivi per il soccorso imminente. Esiste anche l’applicazione “You Pol” che aiuta le vittime ed i testimoni a chiedere aiuto.

Uno dei simboli più importanti della violenza sulle donne sono le scarpe rosse. Ѐ stato ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet, con il suo dipinto “Zapatos Rojas”.

“Finché due uomini che si baciano fanno più scalpore di un uomo che picchia una donna, ci sarà sempre qualcosa che non va in questo mondo”.

L’autrice ci segnala questo video che prontamente pubblichiamo.