di Daniele Perticarini, Tommaso A. Barletta, Giulio Berdini, Lorenzo Mecozzi

Inauguriamo con questo pezzo una serie di articoli dedicati alle principali squadre di calcio delle Marche.
Iniziamo proprio dal nostro capoluogo!

L’Unione Sportiva Anconitana fu fondata il 5 marzo 1905, in un magazzino del Teatro delle Muse.

Pochi anni dopo la fondazione, nel 1921-22, si qualificò al campionato di prima divisione, dove vinse il girone marchigiano e riuscì ad arrivare alla fase finale della Lega Sud. Questi bellissimi anni per la società durarono fino al 1932, quando si fuse con la società “Bianchi” ma retrocesse nella neo-nata Serie B.

L’Unione Sportiva Anconitana-Bianchi iniziò a riprendere quota con l’arrivo in panchina di Carlo Parola, mitico ex-calciatore della Juve, famoso per la rovesciata immortalata nella copertina degli album di figurine Panini; il nuovo mister diede alla squadra marchigiana la promozione in Serie C. Da quel momento le cose migliorarono, infatti nel 1991-92 ottenne la promozione addirittura in Serie A, anche grazie all’allenatore Vincenzo Guerini. Ci furono in questa esperienza momenti di alti e bassi, in particolare il punto più alto fu raggiungere la finale di Coppa Italia nel 1994. Questo momento di gioia fu spezzato però dalla sconfitta per 6-1 contro un’ottima Sampdoria; da quel momento iniziò un grande declino per la società marchigiana.

In questo periodo giocò con la società il fratello di R. Baggio, Eddy, cannoniere di alto livello per il campionato di Serie B e Felice Centofanti, ex giocatore che ebbe anche una carriera all’Inter.

Negli anni duemila ci fu una grande ripresa grazie a Gigi Simoni che ottenne di nuovo la promozione in Serie A; l’Anconitana ci rimase per un’altra stagione e, in rosa, aveva giocatori come Pandev, ora nel Genoa ed ex interista che diede il suo contributo al triplete del 2010, e Dino Baggio, che fu vicecampione del mondo nel 1994.

Nella stagione 2016-17 l’Anconitana arrivò ultima,  retrocedendo in Serie D, questo portò ad un fallimento della società; pochi anni dopo, nella stagione 2020-21, Stefano Marconi mandò le sue dimissioni come capo della società, a causa del terzo posto ottenuto nella stagione che non portò l’Anconitana ai play-off.

L’Anconitana è stata da poco rifondata, grazie ad un accordo raggiunto da Mauro Canil con la società SS. Matelica Calcio.

Negli ultimi giorni, purtroppo, ci ha lasciati l’ex presidente Ermanno Pieroni che contribuì alla promozione in Serie A nella stagione 2003-2004.

La scelta del video non farà felici i tifosi dell’Anconitana, ma il prof. Raccichini è tifoso della Sampdoria. Siccome i sogni di qualche trofeo sembrano destinati a rimanere tali nel presente e nel futuro, gli ricordiamo qualche momento di gloria del passato.