di Andrea Feliciangeli

Chi di noi, durante la notte di San Lorenzo, non ha provato a guardare le stelle con il binocolo?

Ci sembrano tutte uguali, piccoli punti più o meno luminosi nel buio del cielo. Ben differenti dalle immagini che la televisione ci fa vedere di Marte, di Saturno e della Luna. Allora, quando si parla di astronomia, il nostro pensiero va subito ai grandi osservatori americani che scrutano l’universo, alle missioni interplanetarie. Immaginiamo che solo pochi fortunati scienziati potranno vedere i dettagli della Luna, i colori accesi della Nebulosa di Orione.

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Eppure vicino a Noi, nel nostro territorio comunale, c’è un posto magico in cui delle persone magiche scrutano i segreti dell’universo e ci rendono partecipi delle loro visioni.

Sto parlando dell’Osservatorio Astronomico Elpidiense e dell’Associazione Culturale Astrofili “Alpha Gemini”.

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L’Osservatorio Astronomico Elpidiense si trova al centro della frazione Castellano di Sant’Elpidio a Mare, a due passi dal mare e dalla SS16 Adriatica.

Venne ideato nelle sue linee essenziali nel settembre/ottobre del 1984 dal Centro di Esperienze Divulgative per l’Educazione Scientifica (CEDES), associazione nata proprio in quell’anno grazie a diversi docenti di materie scientifiche operanti soprattutto presso la Scuola Media “G. Galilei” di Porto Sant’ Elpidio. Promotori dell’iniziativa culturale furono Ezio Donzelli, Giuseppe Romagnoli e Giovanni Tombolini. Il Comune di Sant’Elpidio a Mare offrì un terreno di proprietà pubblica situato nella frazione Castellano su cui edificare la struttura. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo invece contribuì con un sostanzioso contributo economico che permise l’inizio “dell’avventura”.

Immagine che contiene persona, interni

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L’Osservatorio fu inaugurato l’8 dicembre del 1986.

Il telescopio di cui si dotò l’Osservatorio, un riflettore newtoniano con lo specchio di 254 mm di diametro (di fabbricazione statunitense) e con una lunghezza focale di 1200 mm, fu acquistato dall’astrofilo milanese Pietro Menga al solo prezzo di costo dei materiali.

La cupola che sormonta il locale adibito all’osservazione e che ha un diametro di circa 3 metri fu realizzata sfruttando lo stampo di una struttura simile che si trova all’Osservatorio Astronomico di Mosciano Sant’ Angelo (Te). Il posizionamento della cupola e la sua motorizzazione avvennero nell’ estate 1986 a cura dell’artigiano elpidiense Ennesio Diomedi, cui è dedicata.

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L’attività didattica e divulgativa dell’Osservatorio, iniziata con serietà ed interesse fin da quei primissimi momenti, è poi proseguita con grande continuità negli anni successivi per l’ attività volontaria di numerosi astrofili tra i quali devono essere ricordati per il loro impegno Lino Diomedi, Costantino Monterubbiano, Roberto Mattiozzi, Giuseppe Ferretti, Giovanni Petrini e soprattutto Marco Bertini, animatore insostituibile dell’Osservatorio, purtroppo prematuramente scomparso in un incidente di montagna nell’ aprile del 1997.

Dagli anni ’90 in poi, l’impegno della divulgazione astronomica fu portato avanti soprattutto da Giovanni Tombolini, fin dagli inizi direttore responsabile della Specola (il nome tecnico della cupola), da Anna Rita Traini Tombolini e da Marco Bertini. Lo stesso Marco Bertini si occupò per diversi anni di fotografia astronomica realizzando immagini suggestive della volta celeste, per le quali fu premiato in diverse mostre fotografiche specialistiche, fino a quando il crescente grado di inquinamento luminoso dell’area in cui era sorto l’Osservatorio rese non più sostenibile questo tipo di ricerca.

Un particolare ramo di attività nei primi anni di vita dell’Osservatorio fu la ricerca e la catalogazione dei quadranti solari marchigiani (più spesso noti come “meridiane”) e, quando era possibile, anche il loro recupero come strumenti misuratori del tempo. Questo progetto, curato soprattutto da Don Alberto Cintio (ma anche, in seguito, da Giovanni Tombolini e da Anna Rita Traini Tombolini), permise all’Osservatorio Astronomico Elpidiense di organizzare, insieme all’U.A.I. (Unione Astrofili Italiani), il 1° ed il 2° Convegno Nazionale di Gnomonica e Quadranti Solari nel 1987 a Sant’Elpidio a Mare e due anni dopo a Monterubbiano.

Il 21 giugno 1997 l’Osservatorio Astronomico Elpidiense venne donato alla comunità elpidiense e da quel giorno intitolato all’astrofilo elpidiense Marco Bertini. Da allora e fino al 2006 l’attività di divulgazione fu svolta quasi esclusivamente dai coniugi Tombolini.

Dopo sei anni di chiusura, nell’agosto 2009 l’Osservatorio Astronomico Elpidiense ha ripreso la sua attività: una riapertura fortemente voluta dall’associazione di quartiere “Castellano” e dal Comune di Sant’Elpidio a Mare.

Immagine che contiene esterni, terra, cielo, persona

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Questa seconda vita dell’osservatorio nasce grazie alla collaborazione tecnico-scientifica con l’associazione astrofili “Alpha Gemini” di Civitanova Marche che mette a disposizione le proprie conoscenze scientifiche. La vera svolta avviene nel maggio 2014, quando l’Osservatorio si dota di una nuova strumentazione, tecnologicamente più avanzata: un Celestron CPC 11 che permette di ampliare notevolmente l’offerta di divulgazione didattica anche presso le scuole.

L’Osservatorio inoltre ospita una piccola mostra di astronomia e dei punti multimediali dove vengono proiettati filmati e altro materiale didattico finalizzato all’approfondimento di tematiche astronomiche.

Inoltre la struttura è utilizzata dall’Associazione ALPHA GEMINI per attività scientifica. I progetti in sviluppo sono i seguenti:

  • Astronomia osservativa
  • Fotografia astronomica: pianeti e profondo cielo
  • Spettroscopia stellare
  • Fotometria
  • Osservazione e studio del Sole.

Grazie ai soci dell’Associazione astrofili “ALPHA GEMINI”, coordinati dal Direttore Scientifico Giampaolo Butani, ora l’Osservatorio è aperto al pubblico tutti i lunedì dalle 22.00 alle 24.00 (esclusi i festivi o i giorni con cielo coperto), con la possibilità di accedere alla specula per le osservazioni del Sistema Solare e dei corpi del cielo profondo. La visita è gratuita e possono accedere 4/5 ospiti alla volta per osservazioni guidate della durata di 10/15 minuti. Non occorre la prenotazione.

Sempre grazie all’Associazione astrofili “ALPHA GEMINI”, negli anni, soprattutto d’estate, sono stati organizzati numerosi eventi che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone, adulti ma soprattutto bambini curiosi di dare un nome ad ogni singola stella. E, per i più volenterosi e desiderosi di conoscere i segreti dell’astronomia, vi è la possibilità di far parte dell’Associazione e di impegnarsi in attività specifiche come l’astrofotografia, la spettroscopia, la fotometria ecc.

Allora, bando alle chiacchere! Appuntamento nelle notti d’estate all’Osservatorio Astronomico elpidiense a guardar le stelle. A proposito tutti gli eventi li trovate su facebook o sul sito web dell’Associazione Astrofili “ALPHA GEMINI”.

Di seguito tre fotografie astronomiche ottenute all’Osservatorio Astronomico Elpidiense:

Immagine che contiene oggetto da esterni, stella

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La nebulosa di Orione.

Immagine che contiene arancia, luce

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Il Sole.

Immagine che contiene cielo notturno

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Saturno.