di Walter Quintabà e Giacomo Salvucci

Il Fantacalcio è un gioco basato sulle prestazioni dei giocatori durante le partite di campionato.

Per giocare bisogna usare un’app: le più famose sono Fantamaster e Leghe fantacalcio.

Prima che inizi il campionato e dopo la fine del mercato di gennaio viene indetta un’asta. I partecipanti, muniti di somme identiche stabilite da un amministratore, devono chiamare il nome di un giocatore partendo dai portieri e proseguendo poi con difensori, centrocampisti e attaccanti. Si svolge quindi una vera e propria sfida a suon di offerte. Fra i partecipanti si possono effettuare scambi di calciatori e colui che riceve l’offerta può decidere se accettarla o rifiutarla. Chi rimane senza alcuni giocatori può sceglierli tra quelli rimasti pagandoli 1 credito.

Ognuno deve avere 25 giocatori: 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti.

Durante ogni giornata di campionato i partecipanti si scontreranno uno contro uno. Nel caso i concorrenti siano dispari, si effettueranno giornate di riposo a turnazione nelle quali si prenderanno comunque 3 punti per vittoria a tavolino.

Gli sfidanti schierano una propria formazione di 11 giocatori. Ci sono anche le riserve che subentrano nel caso in cui uno dei titolari non dovesse giocare la partita di campionato.

Ai giocatori viene dato un voto in base alla loro prestazione. Se la somma dei voti arriva a 66, si ottiene un punto. Quattro punti costituiscono un goal. Pertanto la partita viene vinta da chi ha la squadra che effettua la prestazione migliore.

In caso di vittoria, alla classifica vengono aggiunti 3 punti. La sconfitta vale 0 e il pareggio 1.

Chi a fine campionato avrà più punti in classifica sarà il vincitore del Fantacalcio. Di solito si gioca a soldi. Ognuno paga dai 5 ai 15 euro, ma ci sono persone che versano cifre molto più alte. In base alla classifica ci sono dei premi che vanno al primo, al secondo e al terzo.

Per far comprendere la passione che anima i giocatori del *Fantacalcio, prossimamente pubblicheremo un’intervista ad uno dei principali intenditori presenti nella nostra scuola. 

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